martedì 31 ottobre 2006

La guerra di una Chiesa debole contro ogni minuzia

Questo post potrebbe essere scritto per un mucchio di esempi più seri, come eutanasia, matrimoni gay, rapporti prematrimoniali eccetera... ma proprio per il fatto che si va a toccare un argomento "leggero" è davvero deprimente.
Oggi, mentre guardavo Studio Aperto (ehi, ero a pranzo da mia nonna, il cielo mi scampi dall'essere uno spettatore abituale di quell'orrore), è passata la seguente notizia: in un paesino mi pare del bresciano, si festeggia Halloween per tre giorni, con il parroco che lancia strali e petizioni e anatemi contro i festeggiamenti perché è una festa pagana.
Avesse detto che è una festa importata per puro consumismo dai giocattolai, avrebbe avuto tutto il mio plauso. Non è una nostra tradizione, ed è stata importata a puri fini commerciali (sebbene qualcosa ci sia: mi assicura mia nonna che una volta si lasciava un secchio di acqua piena vicino ai pozzi la sera del 31, perché "quando i morti tornano hanno sete").
Ma la festa pagana?
Lo sa questo simpatico prelato (e con lui tutti i soloni clericali) che è stata la chiesa cattolica a posizionare strategicamente la festa di ognissanti proprio in corrispondenza di una festa pagana per poterla rimpiazzare?
Ed inoltre e soprattutto: ma a te che te ne frega se c'è gente che invece di autofustigarsi e vestirsi a lutto come comanda madre chiesa in ogni ricorrenza c'è qualcuno che ha voglia di far baracca e godere della vita? (pensiero personale) i morti nei camposanti ci sputerebbero addosso se sapessero che sprechiamo i fuggenti giorni che abbiamo ad indossare il cilicio e far le facce tristi, come se facessimo evaporare dell'acqua davanti ad uno che muore di sete perché noi dobbiamo far penitenza. Questa è pura mancanza di rispetto.
Don, nessuno ti obbliga ad andare in giro con i finti canini appuntiti o a ballare con una falsa ascia in testa. Se vuoi autoflagellarti, fallo pure, ma non polverizzare i maroni a chi non la pensa come te! Chi è cristiano DOMANI va a rendere visita ai propri morti, se proprio serve un giorno per salutarli. Ma perché diavolo dovrebbe essere vietato fare casino stasera????

Comunicazione di servizio: di nuovo, potrei essere assente per qualche giorno... ma la mia recente scarsa presenza sul blog ha delle giustificazioni, prometto grandi novità al mio ritorno su queste pagine!


Commenti originali

  • PS- A proposito, nei miei blog si sono schiuse le uova di Halloween...
    E, dimenticavo una cosa importante...
    TI VOGLIO UN MONDO DI BENE !!!
    Malinconica Isabeau.
    postato da Isabeau il 01/11/2006 03:55

  • ehm.. scusa ma sono più incurioista dalla scelta del nome del tuo blog!
    Ciao.
    postato da ste il 31/10/2006 21:10

  • Caro Navarre, ho finito ora di rispondere alla tua mail, quindi scusa se ancora sono venuta in ritardo a vedere il post.
    Che dirti, a proposito di comportamenti di parroci tipo costui, e di fedeli fanatici, volevo scrivere un post nei giorni scorsi, circa un barbaro episodio accaduto durante una processione, tenutasi a Copertino (LE): alcuni "fedeli" (definiti così dal giornalista di una TV locale) hanno selvaggiamente picchiato a morte con delle sedie, davanti alle telecamere ed agli altri "fedeli", due cani colpevoli solo di essersi accoppiati nelle vicinanze della processione. Non solo la folla è rimasta indifferente, ma il tg ha commentato la notizia con ironia. La scena ripresa è stata devastante perché si è visto che uno di questi fanatici religiosi alla fine ha continuato a sbattere la sedia sul cane fino ad ammazzarlo.
    Questo gesto avrebbe dovuto essere impedito, e denunciato formalmente alla polizia (peraltro presente alla manifestazione). Però bisognava compiacere il rigido parroco locale... Ed evidentemente Copertino in prov. di Lecce è abitato da una mandria di vigliacchi.
    Un bacio, Navarre, ti abbraccio tanto forte.
    Isabeau

    postato da Isabeau il 31/10/2006 22:24

  • E' probabile che il Don in questione non avesse ancora ricevuto l'ultima release dal Vaticano: sono il consumismo e il relativismo, oggi, i nemici più agguerriti dell'uomo cattolico. Sul consumismo (che, fra l'altro, citi anche tu a proposito di Halloween) sono pienamente d'accordo, anche se mi sembra stupido armare crociate. Sul relativismo, invece, sono in pieno disaccordo.
    Per tornare ad Halloween, no, nè io nè la Pepe abbiamo festeggiato. I travestimenti, per il momento, non ci interessano. Propbabile che la Pepe in futuro cambierà idea, ma per quel che riguarda noi genitori... direi che abbiamo già dato (ovviamente, ai nostri tempi, ci si mascherava a Carnevale).
    Baci, Filo

    postato da filo rosso il 01/11/2006 12:49

  • Certo che Halloween è una festa pagana. Sono tutte feste pagane. Anche Natale è una festa pagana, con tutto il consumismo che l'ha sempre accompagnata (tra l'altro Natale è probabilmente una festa risalente a molto prima della nascita di Cristo ed è legata chiaramente a impetrare alle antiche divinità il ritorno di un sole forte e alto nel cielo). Pasqua è il massimo del consumismo su questa terra. E' incredibile che questo non so se sciocco o ingenuo prete non conosca la tendenza a paganeggiare dell'animale uomo (ce l'ha pure lui, solo che l’ha indirizzata in ambito religioso perché non riusciva ad attuarla diversamente). E’ noto che di recente è stato stabilito che le feste pagane sono in così scarso numero da aver istituito le notti bianche, che ormai sono una costante della civiltà occidentale. Halloween? Non è altro che gli antichi Saturnali. Ciao, Colui, mi stavo giusto chiedendo la ragione della tua scarsa presenza sul blog.
    postato da Io paganeggio, tu paganeggi, egli... il 31/10/2006 20:07

  • io sono per il motto "liberta finchè non si fa male nessuno"---ha ragione penultimo ...qui ormai tutto sta diventando pagano ma basta che ognuno sia libero ma non commetta cose orribili come uccidere picchiando selvaggiamente dei cani...come dice vanille...bisogna andare con misura nelle cose.comunque io sono ancora per il rito cristiano più che per halloween..anche se le zucche sui portoni o nei giardini sono veramente simpatiche e attirano molto....
    bè ..a presto al tuo ritorno..
    ti auguro ore serene.
    iris.
    postato da iris il 02/11/2006 12:33

mercoledì 18 ottobre 2006

La pubblicità stimola l'anglofobia del popolo italiano tutto

Ti basta guardare distrattamente la TV se vai un paio di giorni all'estero. Se incappi in una pubblicità il fenomeno ti colpisce, e appena ti fermi ad analizzarlo ti rendi conto della sua portata immane.
Sto parlando della spaventosa ignoranza anglofoba che affligge le pubblicità dei prodotti nati all'estero venduti in Italia. Le pronunce di nomi anche semplicissimi in inglese sono incredibilmente kitsch, quasi fanno sorridere nel loro orrore... non fosse che siamo uno dei Paesi in cui la gente parla peggio le lingue straniere, e la TV ci travia parecchio.
Esempi pratici (ce ne sono moltissimi oltre a questi, basta andare al supermercato e fare attenzione a cosa si compra): partiamo dallo shampoo. Che già di per sé in tutte le lingue del mondo viene chiamato nella sua pronuncia originale, ovvero "shan-pu", mentre qui con grande sfoggio di cultura le due o finali (che sono presenti perché è la traslitterazione fonetica inglese dell'ideogramma cinese originario) vengono lette come due o di fila. Se entriamo nel merito, troviamo il fantastico Clear, pronunciato tristemente come si legge.
Nel settore alimentari, come non riportare il fulgido esempio del the Twinings, sulla cui pronuncia siamo stati ingannati per decenni salvo poi rinsavire in tempi recenti?
Passando al sapone, si ricorda il Palmolive, in via teorica Pàlmolaiv. Volendo qualcosa di più forte, possiamo menzionare la candeggina Ace, che ai tempi nessuno poteva certo immaginare volesse dire "asso". Nemmeno i dentifrici si salvano, nella fattispecie si parla di Colgate, che pronunciato all'italiana sembra un paese della Brianza (Agrate, Segrate, Vimercate, Colgate...)
Le vette dell'ignoranza si raggiungono tuttavia nel settore degli assorbenti per signora: la Lines (che è una PAROLA inglese) letta come avrebbe potuto immaginare mia nonna, e soprattutto la Carefree, che vuol dire grossomodo "spensierato" e originariamente dovrebbe leggersi Kèrfrii, ed invece è stata prontamente traslata in una ridicola pronuncia semifrancese. Io vorrei conoscere chi ha avuto questa pensata geniale.
Si potrebbe obiettare che tutti questi prodotti sono stati introdotti sul mercato italiano in tempi remoti (alcuni prima della mia nascita), quando l'inglese non era ancora una lingua così franca come oggi, e la generazione delle persone a basso livello scolastico (con data di nascita nell'anteguerra) non avrebbe associato i nomi scritti a quelli pronunciati. Accettabile.
Ma allora, come la mettiamo con quegli idoli, quei geni del male dell'industria alimentare che in questi ultimissimi anni hanno avuto l'ardita idea di chiamare la listella per aprire le scatolette di tonno "isy pil" (da easy peel)?
ISY PIL?????????????
Poi ci si chiede perché il mondo ride di noi....


Commenti originali

  • Mio caro Navarre, perché posti senza avvisarmi ?
    E sì, quando sono arrivata a leggere il punto in cui tu parli di tua nonna, io proprio a questo stavo pensando: a una casalinga come mia nonna che portava a casa dalla spesa Ace chiamandola Ace, ecc.., quand'ero piccolissima. Però ti faccio una rivelazione: siccome mia nonna era una rockettara (ti prego non ridere, ascoltava davvero musica rock alla radio, per questo io sono venuta così...bè), piano piano cominciò a capire e cambiare le pronunce di alcune parole...
    Chiusa questa parentesi, che dire ? Hai ragione.
    Ti abbraccio :*
    postato da Isabeau il 18/10/2006 21:14

  • in realtà capita un po' per tutte le lingue... che dire del sao caffè che andrebbe pronunciato "so"...?
    fanno apposta non c'è che dire... perchè ci ritengono ignoranti e così vogliono farci restare...
    postato da ivy phoenix il 22/10/2006 02:02

  • salutino
    postato da ivy phoenix il 26/10/2006 10:11

  • l'ho letto e ho fatto un sorriso...;.)
    postato da iris il 18/10/2006 16:46

  • ciao colui!
    mamma mia, detesto la TV, detesto le pubblicità, anche se devo ammettere che certe son fatte veramente bene... e i nomi, beh, anche ai figli si danno nomi che poi si pronunciano all'italiana ed è decisamente peggio!
    da parte mia piccolo cambiamento di nick, ma sempre io!
    un abbraccio :-)

    postato da semprenoi il 20/10/2006 00:19

  • Il diavoletto? Da me non si presenta, pensa che sia fatica sprecata. :-)
    postato da Mio Capitano il 24/10/2006 12:16

  • 'spetto nuovo post
    postato da ivy phoenix il 29/10/2006 17:17

  • oggi sono sul nero...poi si vedra'..
    un abbraccio c.e scusa se ora non riesco a leggere il tuo articolo...uffi!
    baci.iris
    postato da iris il 18/10/2006 16:18

  • Non sono del tutto d'accordo con te sulla pronuncia inglese esatta che sarebbe opportuno associare ai prodotti commerciali. Quelli pronunciati all'italiana mi sembrano avere una forza evocativa maggiore. E' vero che quando un vocabolo è entrato nella lingua seguendo un certo uso, poi non ci dovrebbero rompere le scatole cambiandone la pronuncia (per esempio ancor oggi odio la gente che pronuncia cheghebè per KGB al posto dell'antico e pratico kappagibì; restando in tema di servizi segreti, passerei per le armi in men che non si dica gli idioti che dicono Siaè in luogo del collaudato e umano Cia).
    L'ultima che ti voglio raccontare. Un giorno venne mia zia d'America a casa e diceva continuamente Desh al posto di Dash (il detersivo). Ci faceva schiattare dalle risate come se fosse Tina Pica, anche se la sua pronuncia era indubbiamente esatta. :-)
    postato da Mio Capitano il 19/10/2006 22:59

  • io guardando la pubblicita' penso ai doppi sensi e ai messaggi subliminali che danno...boh..pero' divertente sta cosa del carefree...uhmm..spensierato?adesso quando metto l'assorbente ci penso...:))
    postato da zagara il 18/10/2006 19:43

  • niente male sapere che qualcuno si preoccupa... sai, con i tempi che corrono ;-) a proposito, sto pensando a un post diverso dal mio stile... boh, staremo a vedere!
    notte :-)
    postato da semprenoi il 21/10/2006 00:11

  • quando c'è la pubblicità e quando non c'è io "guardo oltre", preferisco vedere e non guardare. Da vedere c'è tanto, da guardare nulla.
    Anche per te, no?
    postato da fiore il 25/10/2006 00:15

  • Mmmm... temo che il segmento di mercato a cui si rivolgono questi prodotti (di largo consumo) sia caratterizzato da un livello di istruzione molto basso, per cui è molto più importante l'associazione parola-prodotto della corretta pronuncia. Inoltre, si tratta di acquisti d'impulso, per prodotti di poco costo (si fa per dire), dove spesso conta di più la riconoscibilità della confezione, l'associazione con la pubblicità televisiva.
    Insomma, per riempire il carrello al supermercato non serve conoscere le lingue, e questo le agenzie di pubblicità lo sanno bene...
    (si vede che sto facendo il corso di marketing?)
    Uffa, però a me sciampo piace! In ufficio ne abbiamo pure fatto un verbo: sciampare. Un giorno sì e uno no qualcuno viene "sciampato" dal grande capo...
    Baci, filo

    postato da filo rosso il 30/10/2006 19:45

  • :-)tu sai TROPPE cosine :-)
    postato da dany637 il 19/10/2006 00:20

  • Sono convinto che per una persona acculturata come te questo stona, per me invece uomo di bassa cultura scolastica la cosa lascia indifferente e poi se mi consenti una opinione, la lingua italiana all'estero non è parlata nemmeno a San Marino (è un'esempio) questo perchè noi italiani ci sforziamo ad essere tutto fuorchè nazionalisti e quindi poi facciamo confusione parlando la lingua estera "maccheronica".Ciao e buona domenica.
    postato da redisaturno il 22/10/2006 15:18

  • ipercineticamente risalgo dalle profondità della mia anima ;-))) e torno alla dolcezza... mi si addice forse di più!
    buon week-end!
    postato da semprenoi il 28/10/2006 01:11

  • Caro Navarre, mi spiace per la mail di oggi.
    Non mi sono sentita bene dopo l'episodio di cui t'ho detto.
    E' che niente è roseo come vorresti farmi credere tu. Ogni volta che si crea un'illusione basta niente a farla crollare, e a me le illusioni non durano nemmeno le laps de un matin, e quando crollano fanno sempre male, e per di più è facilissimo far male a me.
    Sai, avevo scritto metà pezzo per il Ghost and Darkness (h.s.l.) : lasciato lì, non credo lo finirò, e sì che mi ci ero messa...se lo riprendessi non sarebbe più niente di speciale, già era difficile prima.
    M'hai dato tanto aiuto e incoraggiamento, e penso che tu lo faccia per bontà, non so quanto tu creda alle cose che dici, però, per quanto tu dica...gli unicorni non esistono !
    Buona giornata caro Navarre. HUG
    postato da Isabeau il 23/10/2006 02:48

  • salutino e bacino...ciao c....oreserene.iris.
    postato da iris il 28/10/2006 20:56